Informazioni personali

“… Ha imparato a camminare in un prato, qui a Fraciscio …“ Così era solito dire mio padre a quanti gli chiedevano, stupiti, del mio continuo andar per monti … In effetti fino ai sedici anni, età in cui iniziai a lavorare, passavo i tre mesi estivi delle vacanze scolastiche a Fraciscio. Mesi spensierati, spesi su e giù per prati, boschi e sentieri della valle. Da qui, l’amore per le montagne e in particolare per la Valchiavenna. Con queste premesse l’interesse per la fotografia fu una naturale conseguenza, come l’acquisto della mia mitica Olympus OM-1n. Con il passare degli anni, il senso della montagna, le conoscenze tecniche e le capacità alpinistiche sono migliorate. Tanto, da far parte del corpo Istruttori della Scuola di alpinismo presso il CAI di Carate Brianza , mio paese natio. Contemporaneamente “crescevo“ anche in campo fotografico, vincendo o piazzandomi in numerosi concorsi. Presa pienamente coscienza di questa mia abilità, ho iniziato a propormi come freelancer collaborando con immagini e testi a riviste e siti internet di montagna ( Valchiavenna e valle Spluga).
Enrico Minotti. Tema Finestra immagine. Powered by Blogger.

venerdì 17 marzo 2017

Il Monte Barro

Salendo al monte Barro da Galbiate
Salendo al monte Barro da Galbiate

vista sui laghi briantei dal monte Barro
Vista sui laghi Briantei dal monte Barro

Salendo al monte Barro da Galbiate Vista sul lago di Garlate e Olginate
Viata sul lago di Garlate e i corni del monte Barro

Il monte Barro e lo svincolo a Lecco della SS 36
Il ponte della superstrada

Dal monte Barro Lecco e il Resegone

Dal monte Barro i tre corni e i laghi di Garlate e Olginate

Vista dal monte Barro

Vista dal Monte Barro

Il monte Barro visto da sud

Il monte Barro da sud e i laghi Briantei


Fioritura nei pressi del monte Barro...La  Chaenomeles ???

Vista dal monte Barro

martedì 14 marzo 2017

Primavera a Verceia, piana di Chiavenna

Primavera, fioritura a Verceia, lago di  Mezzola, piana di Chiavenna

Primavera, fioritura a Verceia, lago di Mezzola, piana di Chiavenna

Barca, Primavera, fioritura a Verceia, lago di  Mezzola, piana di Chiavenna

Controluce, Primavera, fioritura a Verceia, lago di  Mezzola, piana di Chiavenna

Controluce, Primavera, fioritura a Verceia, lago di Mezzola, piana di Chiavenna

Primavera, fioritura a Verceia, lago di  Mezzola, piana di Chiavenna

Primavera, fioritura a Verceia, lago di  Mezzola, piana di Chiavenna

domenica 5 marzo 2017

Lecco, Lombardia, Campanile Basilica San Nicolò di notte e vista su Lecco e il lago di Como

Campanile Basilica San Nicolò

Campanile Basilica San Nicolò, Lecco



Campanile Basilica San Nicolò, scala a chiocciola 


Particolare del Campanile della

Basilica  San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò, campana e vista sul lago



Vista da campanile Basilica San Nicolò


Vista dal campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò

Campanile Basilica San Nicolò


Campanile Basilica San Nicolò


Vista notturna dal campanile Basilica San Nicolò



Campanile Basilica San Nicolò


sabato 4 marzo 2017

Il monte Cornizzolo e i laghi Briantei

Monte Cornizzolo, vista sul lago di Annone. In lontananza il bacino dell'Adda o laghi di Garlate e Olginate
Dal monte Cornizzolo vista sul lago di Annone. Erioforo bianco e Erica in primo piano


Dal Monte Cornizzolo, lago del Segrino, Di Pusiano e Alserio

Dal Cornizzolo, vista sulla Brianza, il lago di Pusiano e Alserio 

Il Cornizzolo, il lago di Alserio e la Brianza

Nei pressi della vetta del monte Cornizzolo, vista sul lago di Como e le montagne dell'alto Lario

Il sentiero che adduce alla vetta del monte Cornizzolo

Cornice dal monte Cornizzolo

Il sentiero che conduce alla vetta del monte Cornizzolo dall'anticima ovest

Vista dalla vetta del Cornizzolo. Da sinistra il Resegone,
                          il monte Barro, i laghi di Garlate e Olginate, al
centro il lago di Annone

Dalla vetta del Cornizzolo si vede a sinistra
 il rifugio Consiglieri e il sentiero per il monte Rai

Panoramica ( sette immagini verticali ) dalla vetta del monte Cornizzolo

Fioritura al 01 marzo 2017 Erica e Erioforo bianco, sullo sfondo il lago di Annone e la Brianza

lunedì 10 febbraio 2014

Angeloga, rifugio Chiavenna e dintorni

Rododendri, acque di fusione e il pizzo


Angeloga con gli occhi di un bambino 
Uscivamo la mattina presto dalla casa del signor Simeone a Fraciscio, dove stavamo a pigione per tutta la stagione estiva. La mamma davanti con l’abito estivo di tutti giorni e un golf di lana, che faceva freddo finchè non usciva il sole. Ai piedi le ciabatte con la suola di sughero e il tacco appena accennato, che erano comode per andare in montagna e la “sporta” di stoffa pesante rossa, punteggiata da minuscoli fiorellini neri con i manici bianchi di plastica, contenente i panini e l’aranciata per il pic nic in riva al lago e che portavamo su dandoci il cambio, che pesava.
Ancora non sapevo che l’Angeloga è il luogo degli angeli, ma mi piaceva lo stesso, anche se a volte mi sembrava troppo lontano. Come smarrito in un sogno, seguivo l’ombra di mia madre mentre le evanescenti nebbie mattutine si dissolvevano ai primi raggi di sole. Ovunque fiori, forse esempio massimo della grazia che la natura può donare ad un essere vivente. Lietamente salivo e il rumore di acque scorrenti e leggeri freschi vortici di vento scendenti dai monti mi avvolgevano, portandosi via ogni pensiero e fatica. Fantasticando, gli occhi fissi ai profili delle creste che immaginavo un giorno di percorrere, abbacinato da fulgidi contrasti di prati fioriti e maestose scure pinete, inebriato dal profumo del granito e degli aghi di pino sotto il sole mi inerpicavo, leggero, su per il “ Calvario”. Si raggiungeva così il lago, disteso in una magnifica piana totalmente priva d'alberi e cosparsa di macigni affioranti dalla bassa vegetazione, un soffice e compatto manto di erbe come una sorta di macroscopica muffa, costellato tutto intorno e su per i versanti da  sfavillanti drappi di velluto rosso e rosa dei rododendri.
Fra le baite, i silenzi solenni, il bel lago, il granito, i rododendri e il cielo azzurro sempre sereno dell’infanzia, il soave suono della voce di mia madre nell’aria cristallina che, chiamandomi, dolcemente allungava le vocali del mio nome. Al lago che magicamente riflette lo Stella, le montagne d’intorno e i miei smarrimenti giovanili, capace di evocare suggestioni ed eccitare l’allora mia vergine fantasia, di volta in volta  sono tornato, ansioso, per vedere e accertare, rinfrancandomi, che l’immagine che mi ero costruito e cerco di conservare in me esiste davvero e mi appartiene.



Il tortuoso percorso del torrente in
Angeloga, valle Spluga


Il lago di Angeloga e il pizzo Stella,
valle Spluga


Il lago di Angeloga, sullo sfondo il
pizzo Quadro, valle Spluga


Fioritura primaverile in Angeloga, valle Spluga


Fioritura di Genziane e pizzo Stella, salendo al lago Nero